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    October 25

    il mio infinito... :'(

     

    ..ogni volta che ti guardo mi rendo sempre più conto che sei passato, che nel mio presente il tuo viso non è più quel che vedevo mesi fa.. capisco che sei volato via dal mio cuore, capisco che non ti voglio, che non riapparirai mai più nei miei sogni o pensieri.

    ma ti guardo e penso..

    che certi dolori non si cancellano.. oh, si. mi disturba vederti. mi disturba sapere di averti amato in quel modo. mi disturba questa vita.. questa persona che sei tu.

    ti riguardo e capisco che non sei quel che credevo.

    però il male non passa, raddoppia. il tuo sguardo mi fe sentire strana, è come se tu leggessi dentro di me, è come se tu riesca a capire cosa sto provando..

    odio tutto questo perchè so che nonostante tu legga dentro di me dall'attimo in cui mi hai conosciuta.. nn hai capito qnt ti amavo!.

    ..pur sapendo le mie piccole grandi paure, pur sapendo i miei dubbi.. pur sapendo che sono 'un piccolo niente'.. hai calpestato tutto. ti sono bastati poki attimi per colpirmi e forse.. anche farmi un po' morire.. ed è questo che non si cancella.

    tu te ne vai

    te ne vai e so che la tua assenza mi farà piangere

    non perchè ti voglio ancora..

    ma perchè..

    il mio cuore è aperto e non fa altro che farmi male.. le mie lacrime gridano, non riescono più a scendere.

    male male male male.

    ma perchè ?

     che sarò anche la persona peggiore del mondo ma..

    provavo sentimenti veri e profondi..

    ma cosa faccio? ancora penso al passato? sì.. forse perchè mai ho avuto risposte.. ma ora che ci penso.. a che servono, risposte? mi faranno forse ritornare al passato?

    ..tu non ci sei.. ma la sofferenza passata si fa sentire.. e ora aspetto che tutte le ferite si cicatrizzino..

    ma non potrò dimenticare.. perchè segni dentro me ci saranno in eterno..

     

     

     

     

     

      

    n eterno..

    October 24

    --->My GuEsTbOoK<---

    Created by Genuxs
    Created by Genuxs

    ----àMy GUesTbooKß----

    ..eccomii!!finalmente mi sono creata anche io il mio guestbook...!!

    Contribuite ad arricchirlo!!..e se passate di qui, ricordatevi di lasciarmi un vostro ricordoo…grazie millee..

    Un bacionee..Chiaraaa..

    Created by Genuxs
    October 17

    ...

    COME CAPIRE SE SIAMO INNAMORATI!!!  

    Ci sono 80 probabilità su 100 che una ragazza adolescente si innamori. 20 su 100 che un ragazzo si innamori. Ecco alcune sensazioni (o azioni) dei ragazzi da innamorati: - guardano la ragazza - la pensano come non mai - la sognano - le desiderano molto fortemente - trovano ogni scusa per parlarle - fanno gli scemi (ci provano) - si perdono nei suoi occhi quando le parlano - possono provare una sensazione bellissima non solo toccandole il corpo, ma anche toccandole i capelli, per esempio. - si fanno mille problemi su come potrebbero andare le cose fra di loro - la trovano più carina del solito - può capitare che quando la guardano negli occhi, o la sfiorano, o le parlano, gli batte il cuore, o provano un senso di nausea. - a volte anche quando la baciano per le prime volte provano quel senso di nausea, tanto forte è l'emozione. - se non la vedono anche solo per una sera gli manca da impazzire. - se non c'è lei..non ci sono neanche loro. - credono di essere forti, e forse lo sono..ma l'unica cosa a cui si arrendono finalmente è l'amore. Ecco alcune sensazioni (o azioni) delle ragazze da innamorate: - Lo pensano 24 ore su 24 - se non lo pensano, lo sognano - gli manca anche se non lo vedono solo per un'ora - fanno le sceme (si fanno desiderare) - se gli parlano, subito dopo si pentono di avergli detto proprio quella cosa: magari potevano pensarne una più intelligente - lo trovano molto carino - gli sorridono spesso - il battito del cuore arriva a mille anche solo pensando a lui - si perdono fissando il vuoto (o nei casi più sfacciati, si perdono fissando lui) - sognano di essere con lui in qualunque momento - sono sempre tra le nuvole - ascoltano sempre la musica -pensano che stare con lui sia la cosa più bella del mondo - vengono travolte dalle emozioni, e da un fastidioso groppo nello stomaco - il loro umore può cambiare vorticosamente e arrivare al massimo anche solo se lo vedono o gli parlano -ogni parola che dice resta impressa nella mente -la cosa che più desiderano e saltargli addosso, ma poi non lo faranno mai perchè si devono lasciare desiderare -appena squilla il telefono inzia a batterle il cuore -al primo bacio sentono un lungo brivido dietro la schiena e non capiscono più niente - la prima volta che lei fa l'amore con lui la cosa che le piace di + è la tenerezza che traspare dagli occhi di lui e il loro calore che si unisce e cresce sempre di +!!!! e alla fine piange non per il dolore ma per la felicità di averlo fatto con la persona che ama di + al mondo...

    Created by Genuxs
    October 15

    perchè l'amore supera ogni cosa...

    ...perchè l'amore supera ogni ostacolo...

     

    It's just because... I feel romantic today

    Amore e Psiche

    Un re ed una regina avevano tre figlie. Le maggiori erano andate in spose a pretendenti di sangue reale, ma la più piccola, di nome Psiche, era talmente bella che nessun uomo osava corteggiarla, tutti l’adoravano come fosse una dea. Alcuni credevano che si trattasse dell’incarnazione di Venere sulla terra. Tutti adoravano e rendevano omaggio a Psiche trascurando però gli altari della vera dea, perfino i templi di Cnido, Pafo e Citera erano disertati per una mortale. Afrodite sentendosi trascurata ed offesa, a causa di una mortale, pensò di vendicarsi con l’aiuto di suo figlio Amore e delle frecce amorose. La vendetta d’Afrodite consisteva di far innamorare Psiche dell’uomo più sfortunato della terra, con il quale doveva condurre una vita di povertà e di dolore. Amore accettò subito la proposta della madre ma, appena vide Psiche rimase incantato della sua bellezza. Confuso dalla splendida visione, fece cadere sul suo stesso piede la freccia preparata per Psiche cadendo cosi, vittima del suo stesso inganno. Egli iniziò cosi ad amare la ragazza e non pensò neanche per un attimo di farle del male. Nel frattempo i genitori di Psiche si preoccupavano perché un gran numero di pretendenti veniva ad ammirare la figlia, ma nessuno aveva il coraggio di sposarla. Il padre, preoccupato decise di consultare un oracolo d’Apollo per sapere se la figlia avesse trovato un marito, l’oracolo però gli comunicò una brutta notizia. Egli avrebbe dovuto lasciare la figlia sulla sommità di una montagna, vestita con abito nuziale. Qui essa sarebbe stata corteggiata da un personaggio temuto dagli stessi dei. Malgrado questo, i genitori non volendo disubbidire alle predizioni dell’oracolo, portarono, al calar del sole, Psiche sulla montagna prescelta vestita di nozze, e la lasciarono lì sola al buio. Solo quando lei restò da sola venne uno Zefiro che la sollevò e la trasportò in volo su un letto di fiori profumati. Psiche si svegliò quando sorse il sole e guardandosi attorno vide un torrente che scorreva all’interno di un boschetto. Sulle rive di questo torrente s’innalzava un palazzo d’aspetto cosi nobile da sembrare quello di un dio. Psiche, quando trovò il coraggio di entrare, scoprì che le sale interne erano più splendide, tutte ricolme di tesori provenienti da ogni parte del mondo, ma la cosa più strana era che tutte quelle ricchezze sembravano abbandonate. Lei di tanto in tanto si domandava di chi fossero tutti quei beni preziosi, e delle voci gli rispondevano che era tutto suo e che loro erano dei servitori al suo servizio. Giunta la sera lei si coricò su un giaciglio e sentì un’ombra che riposava al suo fianco, si spaventò, ma subito dopo, un caldo abbraccio la avvolse e sentì una voce mormorarle che lui era il suo sposo, e che non doveva chiedere chi fosse ma soprattutto non cercare di guardarlo, ma di accontentarsi del suo amore. La soffice voce e le morbide carezze vinsero il cuore di Psiche e lei non fece più domande. Per tutta la notte si scambiarono parole d’amore, ma prima che l’alba arrivasse, il misterioso marito sparì, promettendole che sarebbe tornato appena la notte fosse nuovamente calata. Psiche attendeva con ansia la notte, e con questo l’arrivo del suo invisibile marito, ma i giorni erano lunghi e solitari, quindi decise, con l’assenso del marito, di fare venire le sue sorelle, anche se Amore l’avvertì che sarebbero state causa di dolore e d’infelicità. Il giorno seguente, un Zefiro portò le due sorelle da Psiche, lei fu felice di rivederle, e le due non furono di meno vedendo le ricchezze che possedeva. Ogni volta che le due facevano domande sul marito, Psiche sviava sempre la risposta o rispondeva che era un ricco re che per tutto il giorno andava a caccia. Le sorelle s’insospettirono delle strane risposte che dava Psiche, loro credevano che stesse nascondendo il marito perché era un mostro. Queste allusioni Psiche li smentì tutte, fino a quando non cedette e raccontò che lei non aveva mai visto il marito e che non conosceva nemmeno il suo nome. Allora le due maligne, accecate dalla gelosia, insinuarono nella mente della povera ragazza che suo marito doveva essere un mostro il quale nonostante le sue belle parole non avrebbe tardato a divorarla nel sonno. Quella notte come sempre Amore raggiunse Psiche e dopo averla abbracciata si addormentò. Quando fu sicura che egli dormisse, si alzò e prese una lampada per vederlo e un coltello nel caso in cui le avrebbe fatto del male. Avvicinandosi al marito la luce della lampada gli rivelò il più magnifico dei mostri, Amore era disteso, coi riccioli sparsi sulle guance rosate e le sue ali stavano dolcemente ripiegate sopra le spalle. Accanto a lui c’erano il suo arco e la sua faretra. La ragazza prese fra le mani una delle frecce dalla punta dorata, e subito fu infiammata di rinnovato amore per suo marito. Psiche moriva dalla voglia di baciarlo e sporgendosi, su di lui, fece cadere sulla sua spalla una goccia d’olio bollente dalla lampada. Svegliato di soprassalto, Amore balzò in piedi e capì quello che era successo e disse che lei aveva rovinato il loro amore e che ora erano costretti a separarsi per sempre. Lei si gettò ai suoi piedi ma Amore dispiegò le ali e scomparve nell’aria e con lui anche il castello. La povera Psiche si ritrovò da sola nel buio, chiamando invano l’amore che lei stessa aveva fatto svanire. Il primo pensiero di Psiche fu quello della morte, correndo verso la riva di un fiume lei si gettò dentro ma la corrente pietosa la riportò sull’altra riva, cosi iniziò a vagare per il mondo a cercare il suo amore. Amore, invece, tormentato dalla febbre per la spalla bruciata, o forse dallo stesso dolore di Psiche, trovò rifugio presso la dimora materna. Afrodite, quando venne a sapere che suo figlio aveva osato amare una mortale, che tra l’altro sua rivale, lo aggredì. Ma non potendo fare niente di male al figlio pensò di vendicarsi su Psiche, e con il permesso di Zeus mandò Ermes in giro per il mondo a divulgare la notizia che Psiche doveva essere punita come nemica degli dei, e che il premio per la sua cattura sarebbero stati sette baci che la stessa dea avrebbe donato. La notizia giunse fino alle orecchie di Psiche, che decise di sua volontà di andare sull’Olimpo a chiedere perdono. Appena arrivata sull’Olimpo, Afrodite, le strappò i vestiti e la fece flagellare, affermando che questa era la punizione di una suocera addolorata per il figlio malato. In seguito, le ordinò di ammucchiare un cumulo di grano, orzo, miglio e altri semi; di prendere un ciuffo di lana dal dorso di una pecora selvatica dal manto dorato e di riempire un’urna con le acque del fiume Stige. Compiti che Psiche riuscì a compiere con l’aiuto di formiche, che accumularono il grano, di una ninfa, che le spiegò come e quando avvicinare la pecora, e perfino dell’aquila di Zeus, che l’aiutò a prelevare le acque dello Stige. Quando Amore seppe di quello che stava succedendo in casa di sua madre, salì sull’Olimpo da Zeus per permettere il suo matrimonio con Psiche. Zeus, non potendo rifiutare la supplica di Amore, fece riunire tutti gli dei. A questa assemblea, cui partecipò anche Psiche, Zeus decise di elevare al grado di dea, Psiche. Cosi dicendo egli diede la coppa di nettare divino alla mortale che accettò con molta paura. Dopo svariate sofferenze, Psiche fu ben accolta sull’Olimpo, anche da sua suocera poiché aveva ridonato il sorriso al figlio, lo stesso giorno fu allestito un banchetto nuziale per festeggiare la nuova coppia. Amore e Psiche avevano trovato la felicità, ed il loro figlio fu una splendida femminuccia, alla quale fu dato il nome di Voluttà.

    "Amore e Psiche"

    Antonio Canova 1787 

     

    October 08

    ke giornata!!!bruttissimaa!!

    ciaooo!!
    come va??a me non molto bene direi...oggi è successa UNA COSA BRUTTISSIMAA!!
    in pratica..io e una mia grande amica, marta avevamo deciso di passare un pomeriggio assieme..come sempre tra l'altro...
    allora siamo andate a prendermi la ricarica ed a fare benzina..per andare al centro, ma era chiuso..
    allora abbiamo deciso di andare a casa mia x guardare un film..
    arriviamo a casa, ed il mio cel inizia a suonare..era mio fratello..ma non lo sentivo bene..allora ho riattaccato..
    poi lo ho chiamato con il tel di casa..e mi è arrivata una notizia orrenda...
    mio papà e mio fratello piccolino erano finiti in ospedale..!
    ho subito preso la moto e sono corsa via in lacrime..!!ero veramente disperata..
    arrivo via e vedo fuori dall' ambulanza una scarpina di mio fratello..piena di sangue!!
    sono entrata subito ed era seduto sul lettino d'ospedale..piano di sangue..
    poi ho visto mio papà..con tutta la faccia piena di botte e sangue..dio ero terrorizzata..non avevo mai preso così tanta paura in vita mia!!
    ora sono a trento...mio papà con il naso rotto e mio frate con il piede rotto!!..
    oddio..vabbè dai..ora vi lascio..un bacio e un abbraccio!!
    chiara..
     
    October 06

    ...

    Created by Genuxs
    October 01

    :'(